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STRATEGIA INTEGRATA DI SVILUPPO LOCALE (SISL)

La nuova politica comunitaria di sviluppo rurale per il periodo 2007-2013, in base al Regolamento (CE) n.1698/2005 del Consiglio, si concentra su tre obiettivi fondamentali:

  • accrescere la competitività dell’agricoltura e della silvicoltura”,
  • sostenere la gestione del territorio e migliorare l’ambiente”,
  • migliorare la qualità della vita e incentivare la diversificazione delle attività economiche”.

A ciascuno di questi obiettivi fondamentali corrisponde un asse tematico nella programmazione per lo sviluppo rurale; ad essi è integrato un asse «metodologico», costituito dalla programmazione locale secondo l’approccio LEADER (asse LEADER).

Le risorse a disposizione dei territori LEADER devono essere programmate attraverso la predisposizione di una Strategia Integrata di Sviluppo Locale.

Le strategie contengono un'analisi del territorio di competenza, individuano i principali fabbisogni, le strategie prescelte in relazione ad essi con l'indicazione delle misure attivate e le loro dotazioni finanziarie. Le SISL hanno validità per tutto il periodo di programmazione, per la parte finanziaria il periodo di programmazione al momento si limita al 2007/2010, le risorse del periodo 2011-13 verranno assegnate in un secondo momento a completamento della dotazione della SISL.

Le SISL approvate entrano in vigore a decorrere dalla data della loro pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana.

La Strategia Integrata di Sviluppo Locale viene elaborata e messa in atto dai GAL (Gruppi di Azione Locale) rispettando i seguenti elementi fondamentali:

  • La strategia di sviluppo territoriale locale è destinata a territori rurali ben definiti.
  • Il parternariato che costituisce il GAL tra pubblico e privato deve avere carattere locale.
  • L'approccio di intervento deve essere (bottom-up) dal basso verso l'alto, così che ai GAL viene assegnato il potere decisionale in merito all'elaborazione della strategia e quindi anche la responsabilità per la sua attuazione.
  • La strategia deve avere carattere multisettoriale, basato sull'intereazione tra gli operatori ed i progetti appartenenti ai diversi settori dell'economia locale.
  • Deve esserci il collegamento in rete con altri parternariati locali. E' invece facoltativo inserire nella strategia i due elementi che in realtà caratterizzano l'approccio Leader: la realizzazione di approcci innovativi e di progetti di cooperazione. Tali elementi se venissero introdotti però nella strategia presentata verrebbero sicuramente premiati in fase di valutazione.

SISL Lunigiana

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